|
La storia di Antares
La signora Mallory, come ogni mattina, si svegliò di buon'ora per rassettare gli spazi comuni della
fattoria, ma quando scese in cucina, vide la luce esterna stranamente offuscata e non delicatamente
luminosa, come ogni altro giorno; uscì in veranda e lo spettacolo che le si presentò davanti le fece
venire i brividi e le impedì di compiere alcun gesto, tanto era l'enorme shock: un enorme mostro
squamato, grosso come l'intera fattoria Mallory, e forse anche di più, si trovava sospeso nel cielo,
sopra tutti loro, sopra le loro vite, offuscando la fattoria e i terreni circostanti con la sua mole.
La disperazione e il terrore bloccarono la severa padrona di quel'enorme calderone che era la nostra
beneamata fattoria, colei che faceva rigare dritto anche i più indisciplinati dei ragazzi Mallory e
incuteva timore a qualunque straniero volesse avvicinarsi alle loro proprietà; ma il mostro aereo non
era un forestiero qualunque, né era un essere vivente meschino come ne esistono tanti,no, lui era
molto di più: era l'Apocalisse!
La vita serena, tranquilla e abitudinaria della fattoria Mallory fu sconvolta da quel giorno: ognuno
dei protagonisti di questa storia reagì diversamente, secondo la propria indole, e la signora, da
sempre la persona caratterialmente più forte, alternava momenti di scoramento a momenti di
euforica attività, in cui riversava le sue energie, continuando a preparare il cibo per tutti, a curare
l'orto, a rifare le stanze di tutti e a lavare la biancheria. Nella sua vita aveva sempre lavorato per gli
altri e non intendeva certo smettere adesso che era così cruciale avere ancora uno scopo per cui
alzarsi la mattina, un obiettivo da perseguire per non cadere vittima della depressione, come era già
accaduto ad altri membri della famiglia, incapaci di reagire a quella presenza angosciante sopra le
loro teste e che si erano abbandonati all'inedia, trascurando anche i loro compiti basilari.
Ma mentre le sue mani impastavano farina e latte, il suo cervello meditava su quell'essere e sul
modo di farlo allontanare, e nell'eventualità che questo sarebbe stato impossibile, cercava di trovare
le frasi giuste da dire al resto della famiglia per farli abituare alla nuova situazione: erano pur
sempre i prodi e temprati Mallory e una difficoltà, seppur così grande e invasiva, non poteva certo
distruggere tutto ciò che avevano costruito in anni di duro lavoro. Mai avrebbe permesso una cosa
del genere, finchè la sua mente fosse rimasta lucida avrebbe continuato a intravvedere una via
d'uscita a questa situazione e ad una maniera per continuare la loro esistenza, molto diversa da
prima, senza dubbio, ma comunque sempre un'esistenza.
Basterà la forza della signora Mallory per controbattere l'angoscia emanata da un'ombra
incombente nel cielo?
|